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Best 100 CHEF 2018 Best 100 CHEF 2017

I migliori ristorantinella città Claut della Pordenone

2 ristoranti in GastroRanking

Ordinare per Ristoranti vicini
7,7
154
Recensioni

Osteria Corona


Claut
07/02/2019: Gentilezza,cortesia,e simpatia.....da parte del personale,per sentirsi come a casa propria. Molte le pietanze cucinate da mani esperte, piatti casalinghi e tradizionali dalle carni classiche alla selvaggina accompagnata da una bella fetta di polenta e del buon vino oltre a birra ecc.. Un ristorante ad un passo dalla strada principale in mezzo al verde degli alberi e i prati........nella tranquillita' del posto dove passare un po' di tempo magari a pranzo d'estate all' aperto sotto i gazebo respirando dell' aria sana....Non basta sentir parlare del posto .......per conoscerlo fermati un attimo se passi da li' e prova di persona il servizio, mentre seduto all' aria aperta ti gusti una buona birra magari accompagnata da un panino imbottito di salame ecc.. o formaggio nostrani tipici del posto.......
07/01/2019: Il mio posto preferito quando sono da quelle parti per lavoro. Bravi👌


Nessuna

Batatocs & Crathule


Claut
21/05/2015: In fondo alla Val Cellina, percorrendo una strada panoramica tra gole e montagne verdissime, si trova questo posto incantato e, purtroppo, poco conosciuto. Appena fuori dal borgo, tranquillo e molto curato, c'è il Batatocs & Crathule, che recentemente mi ha coccolato con un menù di delizie montanare, sorprendendomi con la ricchezza dei sapori e la ricercatezza delle materie prime. La prima sorpresa è arrivata con l'antipasto, che oltre alla immancabile polenta con formaggio fuso e a una squisita frittatina con funghi e asparagi, prevedeva un affettato di "petuccia", un salume tipico del luogo a base di carne tritata e speziata, ricoperta di farina di polenta e sapientemente affumicata. Una meraviglia che sfortunatamente si trova solo qui in Val Cellina. Ben quattro sono stati i primi previsti dal menù degustazione. Un raviolo gigante ripieno di radicchio e formaggio condito con burro fuso e una spolverata di ricotta affumicata, degli gnocchetti con un ragù a base di "petuccia" e delle tagliatelle con i funghi: a questi primi tre piatti, tanto buoni da meritare il bis, è seguita un'autentica sorpresa (almeno per me). Per la prima volta in vita mia, infatti, ho avuto il privilegio di assaggiare il mitico risotto ai mirtilli di bosco, un piatto che a prima vista sembra una contraddizione in termini. In realtà è un capolavoro di equilibrio di sapori contrastanti, che mi ha piacevolmente impressionato. Poi ci hanno servito delle lumache in umido, un saporito spezzatino di capriolo e, soprattutto, delle strepitose costine di maiale con verze. Il tutto accompagnato da polenta, patate al forno, piselli con pancetta, fagioli stufati e una succulenta specialità friulana, il cosiddetto "frico", a base di formaggio fuso, patate e cipolla. A questo punto il posto per i dolci era ridottissimo. Un vero peccato, perché ho solo potuto assaggiare una crostata di mele, che avrebbe meritato ben altra attenzione.

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