17/03/2025: Manrico is a wonderful person, the fish he offers to guests is always fresh, I have been going to the restaurant for years and it always lives up to my expectations, the price is excellent, compliments to him and his staff Walter Zibetti
17/03/2025: Ho conosciuto questo tempio di gastronomia ittica pochi giorni orsono, grazie ad un signorile invito della Famiglia Ghisleni, che ha raccolto attorno a sé giocatori, dirigenti e giornalisti che hanno vissuto il miracolo sportivo della Virescit, arrivata ad essere la seconda, sorprendente squadra di calcio a Bergamo. Da fuori il locale non attira certamente l’occhio, ma tutto si trasforma varcata la soglia, soprattutto per la grande professionalità di Manrico e di tutto il suo staff, in cucina e in sala. Pare che trovare posto in questo ristorante sia impresa ardua e questo, in effetti, è già un buon segnale. Iniziamo con uno strepitoso Antipasto ovviamente di pesce, crudo e cotto, tra cui spiccano ostriche, capesante gratinate, scampi, gamberi, polpo in insalata, carpacci e buonissimi moscardini in umido serviti a parte. Scegliamo di proseguire con le bollicine che hanno iniziato la serata con un brindisi per ricordare il presidente Sandro, anima competente e generosa di quella squadra orgoglio di Boccaleone, il suo quartiere. Il primo piatto è a tema: “Risotto viola ai frutti di bosco con Camembert e scampo”, equilibrato e perfetto nella cottura, operazione non facile quando è da servire per l’intera sala. Sorprendente pure il “Raviolo ripieno di branzino, capasanta, scampi e agrumi” accompagnato da rametti di salicornia, l’asparago di mare, un tempo chiamato anche “dei poveri”. Crediamo però che la portata dalla realizzazione più difficile sia stata la “Spigola arrotolata con scampo, vongole e purè alla barbabietola”, piatto che sorride agli occhi ed al palato, frutto di grande intuizione, scenograficamente di fascino e con gli ingredienti che ben si sposano tra loro. Non contenti, gli impeccabili operatori di sala ci avvicinavano cartocci ripieni di fritto misto leggerissimo e verdurine in tempura, segnale di generosità che proseguirà in seguito con piatti ricchi di scaglie di formaggio Grana. Chiusura trionfale con un “Cannolo con gelato di vaniglia, crema chantilly e frutti di bosco”. Abbiamo quindi cenato benissimo, in una serata densa di emozioni, amarcord, abbracci e visione di un filmato che ci ha portato indietro nel tempo. Carla, Massimo e Roberta Ghisleni non avrebbero potuto scegliere insegna migliore per ricordare la loro squadra in viola. Come la maglia e lo strepitoso risotto.