Andando abbastanza spesso a Bergamo non perdo mai occasione per fare una sosta gastronomica in questo ristorante di qualità dove tutto ti invita a liberare la mente da pensieri e preoccupazioni se non per leggere il menù con sempre nuove sorprese. Anche stavolta begli antipastini misti con le ottime acciughe su polenta e i deliziosi sottaceti e per piatto principale uno straordinario fegato alla veneziana, presentato con grande eleganza. Conclusione perfetta con i dessert vari tra cui un delicato bonet con amaretto, l'eccellente zabaione e le ciliege e le prugne cotte. Buon vino. E come al solito servizio impeccabile.
Atmosfera d’altri tempi: ci si ritrova immersi, complici location e costumi, in una antica osteria di inizio 900. Menu molto ricco, con piatti sia della tradizione sia del giorno. Antipasti ghiotti e ricchi. Notevoli il carrello dei formaggi e quello dei dolci.
Ideale per una cena alla ri-scoperta della cucina bergamasca .